Via Crescenzo del Monte | Roma

Via Crescenzo del Monte | Roma

Bioedil firma un importante progetto di edilizia in via Crescenzo del Monte n° 25/45, strada compresa tra viale Trastevere e via Ettore Rolli, nei pressi dei quartieri Trastevere, Monteverde, Portuense e Testaccio. Una zona crocevia storico, culturale e alla moda. Il progetto di Bioedil prevede la valorizzazione dell’intero edificio, un complesso immobiliare a destinazione mista, composto da uffici e residenze.

IL PROGETTO

L’edificio è costituito da otto piani fuori terra, un piano seminterrato e un piano interrato, serviti da quattro corpi scala interni e due scale di emergenza esterne. In precedenza ospitava la sede di Artigiancassa.

Il progetto di intervento firmato Bioedil conferisce all’edificio una destinazione mista, residenziale e direzionale, mantenendo inalterata la struttura esistente, ma esaltandone alcune caratteristiche formali. Dall’esterno è visibile la differenziazione dell’edificio tra parte abitativa e quella adibita ad uffici. Le abitazioni sono caratterizzate da balconi dai colori caldi. Il blocco degli uffici è invece distinguibile grazie a una parete vetrata giustapposta all’involucro esistente, che racchiude un polmone verde, realizzato con lichene stabilizzato con il sistema di MOSSWall, che conferisce un carattere green e tecnologico.

L’importante ristrutturazione edilizia propone una modifica dei prospetti; parziale demolizione di volumi esistenti e successiva ricostruzione attraverso una diversa sagoma dell’edificio. Il locale interrato ha mantenuto la funzione di autorimessa privata per le residenze con ingresso da via Portuense e locali tecnici.

Il piano terra si trasforma in una sorta di piazza dove c’è l’accesso al foyer degli uffici e ai due androni delle residenze. A questo livello è stata mantenuta una autorimessa con ingresso da via Portuense.

L’edificio è stato dotato anche di due corpi scala indipendenti, di cui uno esterno, per gli uffici e due per le residenze. Il primo piano dell’immobile è interamente dedicato ad Artigiancassa, con spazi per laboratori digitali e aule di formazioni per le attività di divulgazione e promozione dell’ente. I piani superiori ospitano in parte gli uffici e le altre scale i 68 appartamenti. Al nono piano trovano spazio gli attici, e nell’ultimo livello dell’edificio alloggiano anche i pannelli fotovoltaici e del solare termico.

Scheda tecnica

Importo lavori
13.600.000 Euro

Data progetto
2018

Stato
#

Incarico
Progettazione architettonica

Progettazione impiantistica

Progettazione strutturale preliminare
Committente
Artigiacassa S.p.a. Gruppo BNP Paribas

Imprese appaltatrici
#

Destinazione
Residenziale, Direzionale

Progetto strip out

Importo lavori
1.050.000 Euro

Data progetto
2018

Stato
Realizzato

Incarico
Progettazione architettonica

Impiantistica esecutiva

Direzione lavori

Committente
Artigiacassa S.p.a. Gruppo BNP Paribas

Imprese appaltatrici
B.Energy S.p.a.

Destinazione
Direzionale

IL QUARTIERE

Via Crescenzo del Monte si trova a ridosso di viale Trastevere, nei pressi quindi dell’omonimo quartiere. Una strada che ha una posizione invidiabile, circondata da ben quattro quartieri della capitale: Trastevere appunto, Monteverde, Testaccio e Portuense.
Trastevere è ancora oggi un intreccio di vie strette, tortuose e irregolari, che però lo rendono unico e caratteristico.

Via Crescenzo del Monte è al confine anche con Monteverde, un nome che richiama alla mente il tufo di colore verde-giallognolo che veniva estratto dalle cave che caratterizzavano la zona. Questa parte di Roma è dominata dal colle Gianicolo, tra villini signorili con grandi giardini e dimore più popolari. Oltre la ferrovia di Trastevere c’è il quartiere Portuense, istituito ufficialmente nel 1921 e per molti aspetti il più recente. Nel periodo dell’occupazione nazista è stato teatro di assalti ai forni ed episodi di resistenza.

Da via Ettore Rolli è possibile attraversare il Tevere grazie a Ponte Testaccio, e da lì giungere all’omonimo quartiere, che prende il nome dalla collina artificiale alta 35 metri e formata dai cocci e detriti vari che si sono accumulati nei secoli. Le anfore con cui erano trasportate le merci venivano rotte e accumulate in modo da formare una piramide che poi era ricoperta di calce, per evitare odori sgradevoli. Testaccio, nato come insediamento abitativo per gli operai che lavoravano nei pressi del porto di Ripa Grande, è oggi un esempio di urbanizzazione industriale, con diverse strutture riconvertite – dopo un periodo di abbandono e degrado – a musei o istituti scolastici. Un quartiere che vive un grande fermento di vita mondana e culturale, reso vivo anche dalla presenza del Mercato Testaccio, progettato da Bioedil.