I cinque parchi pubblici più suggestivi del mondo

Parchi pubblici del mondo

I cinque parchi pubblici più suggestivi del mondo

I cinque parchi pubblici più suggestivi del mondo

Ogni città ha il suo parco pubblico, spesso è un vero e proprio luogo storico, con opere artistiche che si lasciano ammirare, creato e pensato architettonicamente per nascondere piccole meraviglie.

 

Park Güell a Barcellona (Spagna)

Fra i parchi più surreali c’è Park Güell a Barcellona, realizzato tra il 1900 e il 1914 da Antoni Gaudì, che fa parte del patrimonio dell’Unesco. All’interno di quello che doveva diventare una città-giardino troviamo edifici, scalinate, fontane, sculture realizzate con ceramiche variopinte, piastrelle e mosaici. Un parco di oltre 17 ettari, che avrebbe dovuto ospitare una sessantina di abitazioni, ma di cui solo tre sono state portate a termine. Il progetto non ha avuto il successo per cui era stato inizialmente pensato, il parco invece è diventato in poco tempo il luogo ideale per eventi sportivi e culturali, gite e passeggiate. Il parco fatto costruire dall’impresario Güell è stato donato dagli eredi al Comune e trasformato in parco pubblico nel 1926.

Park Guell a Barcellona

Parque do Ibirapuera a San Paolo (Brasile)

Fu fondato nel 1954 per celebrare il 400° anniversario della città di San Paolo. Il parco di Ibirapuera ha un’area di 1,584 kmq, laghi e corsi d’acqua coprono circa 15700 mq, al suo interno ci sono musei, auditorium, una lunga pista ciclabile, tredici campi illuminati per praticare ogni tipo di sport e una biblioteca all’aperto. Il progetto del parco fu affidato a Oscar Niemeyer e Burle Marx, architettura futuristica e vegetazioni si fondono perfettamente in un paesaggio unico. All’interno del parco è esposto anche un obelisco della rivoluzione costituzionale del 1932 dell’italiano Galileo Emendabili. Ci sono anche un’arena coperta con 11mila posti a sedere, un planetario a forma di disco volante e una scuola di astrofisica.

Parque do ibirapuera Sao Paulo in Brasile

The High Line a New York (Usa)

Una meta forse meno nota e gettonata di New York rispetto a Central Park, ma che invece vi stupirà per la sua struttura e ideazione. The High Line, infatti, è un parco pubblico sorto sulla linea ferroviaria sopraelevata. Si tratta di un parco pubblico lungo 2,3 km che vi permette di camminare lontani dal traffico della Grande Mela e di vedere i grattacieli da un altro punto di vista. Situato nel West Side di Manhattan, il parco conserva ancora ampi tratti dei binari originari degli anni ’30, ed è un’opera di riqualificazione fortemente voluta da un’associazione di residenti della zona, che se ne prende cura. Una vera e propria “promenad” verde, realizzata dagli architetti Diller Sconfidio+Renfro. La prima parte del parco è stata aperta nel 2009, il progetto è stato completato nel 2015.

The High Line a New York

Ueno Park a Tokyo (Giappone)

Inaugurato nel 1873, è uno dei parchi pubblici più popolari del Giappone, famoso per lo spettacolo che regala in primavera con la fioritura dei ciliegi (hanami). È sorto sui terreni del tempio Kan’ei-ji, a nord del castello di Edo, ma nel 1868 la maggior parte degli edifici fu distrutta durante la guerra Boshin. Nel 1924 l’imperatore Taisho, in occasione del matrimonio del figlio Hirohito, ha donato il parco alla città di Tokyo. Il nome Ueno-Onshi Koen significa infatti “parco di Ueno, regalo imperiale”. Oggi ci sono circa 8mila alberi di vario tipo, uno stagno di 16 ettari con fiori di loto asiatici. Qui hanno sede diversi musei, lo zoo più antico del Giappone con i panda giganti ed è possibile visitare templi e santuari. Tra questi c’è il santuario Toshogu, uno dei pochi giunto intatto dopo guerre e terremoti, costruito nel 1616 e dedicato allo shogun Ieyasu Tokugawa.

Park Ueno a Tokyo

Kings Park e Botanical Garden a Perth (Australia)

Con una superficie di oltre 400 ettari è più esteso del noto Central Park di New York. Qui si trovano i giardini botanici con la flora locale tipica di questa zona dell’Australia, un bosco originario con 300 specie di piante e una grande varietà faunistica. Ci sono attrazioni per bambini (statue a grandezza naturale degli animali australiani estinti e la possibilità di arrampicarsi sulle rocce), aree pic-nic, punti panoramici e alcuni monumenti. Un tempo Kings Park era luogo di ritrovo per cerimonie e rituali, era considerato luogo sacro per gli aborigeni. Nel parco si trova un grande baobab di 750 anni e il memoriale delle guerre dedicato ai caduti con una luce perpetua. Si può passeggiare lungo la Federation Walkway all’ombra dei grandi alberi di eucalipto, oppure godere della vista sulla città che da alcuni punti è davvero suggestiva.

Kings Park and Botanic Garden in Australia