Modelli di riferimento innovativi per l’architettura dei nuovi uffici

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Modelli di riferimento innovativi per l’architettura dei nuovi uffici

Modelli di riferimento innovativi per l’architettura dei nuovi uffici

 

Il 2020 ha modificato per sempre alcuni stili di vita e per l’architettura è stato un anno zero soprattutto per quanto riguarda nuovi modelli di abitazioni e di uffici. La pandemia ha dato a tutti nuove consapevolezze su ciò che le persone vogliono e su ciò che è necessario per due ambienti come la casa e l’ufficio in cui si passa oltre il 90% della giornata. Una sfida a cui sono chiamati a rispondere architetti e ingegneri: nuovi modelli di abitazioni con ambienti modulabili e ideali anche per lo smart working e nuovi uffici con spazi più efficienti, sostenibili e versatili.

Nuovi modelli per uffici innovativi

Ambienti più piccoli, versatili, sfruttati al meglio e sostenibili. Sono queste le caratteristiche degli uffici del futuro, spazi innovativi ispirati ai campus di grandi compagnie che attuano già la doppia modalità lavorativa in sede e a casa. L’ufficio diventerà una sorta di circolo o di club, con spazi pronti ad essere sale riunioni per attività di gruppo oppure luoghi isolati con la possibilità di utilizzare pareti mobili per avere la giusta privacy.

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Uffici, quindi, senza una postazione fissa per ogni dipendente, ma tutto basato sull’intercambiabilità a seconda di chi lavorerà in sede o in smart working. Uffici più piccoli ma con ambienti versatili e meglio sfruttati, riuscendo anche ad essere sostenibili evitando spazi enormi che spesso non sono utilizzati in tutta la loro estensione. Inoltre i nuovi uffici dovranno essere luoghi piacevoli e salutari che portino benessere e creatività, luoghi stimolanti. Saranno importanti i colori delle pareti e dell’arredamento, la possibilità di avere luce naturale, grandi finestre per una vista sulla città che sia da stimolo e non un ambiente chiuso che invece ha l’effetto di produrre stress, ansia e depressione.

L’ufficio tecnologico e di prossimità

Si va verso l’addio all’open space, agli spazi aperti troppo confusionari, che distraggono e non tutelano la salute. Per questo oltre a proporre continue sanificazioni e quindi uffici con materiali antimicrobici e disinfettabili con facilità, si pensa anche a porte scorrevoli e automatiche, ad ascensori che rispondano a comandi vocali, a sistemi di ventilazione amplificati e luci UV che di notte possano garantire una pulizia profonda.

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Inoltre prende piede anche “l’ufficio di prossimità” ovvero ambienti ricavati nei condomini e dedicati al co-working, dove garantire agli abitanti dell’edificio una tecnologia avanzata per le connessioni e la possibilità di lavorare in un luogo dedicato che garantisca privacy e possibilità di conoscere e condividere spazi e idee con gli inquilini dello stesso stabile.

Le proposte americane

La trasformazione dell’ufficio è già cominciata in America, dove fino a qualche anno fa proprio le grandi aziende avevano optato per gli uffici open space. L’emergenza sanitaria ha accelerato questo cambiamento dello spazio lavorativo, che ora punta a tutelare la persona (salute, privacy, creatività e benessere).

L’ufficio del futuro si sta modificando in un “hoffice”, con spazi molto più vicini a quelli di una casa, con ambienti da dedicare allo svago, alla cucina e alla conversazione. Un luogo di incontro tra colleghi, ma anche dove lavorare in tranquillità proprio come potrebbe avvenire in casa propria o in un co-working.

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