Roma: il futuro è il decentramento amministrativo e una città dei 15 minuti

Roma: il futuro è il decentramento amministrativo e una città dei 15 minuti

Roma: il futuro è il decentramento amministrativo e una città dei 15 minuti

 

Sono due gli elementi strategici su cui la nuova Giunta Capitolina del sindaco Roberto Gualtieri vuole puntare per una rinascita di Roma: il decentramento amministrativo, la progettazione e realizzazione della città dei 15 minuti. E proprio del futuro di Roma ne ha parlato spesso l’amministratore unico di Bioedil Progetti, Renato Guidi, che auspica da anni una seconda vita della capitale come aveva illustrato anche nel progetto dell’associazione VisioneRoma.

Il primo passo

La Giunta Capitolina ha stabilito le linee guida per «trasferire poteri e risorse ai municipi e, contestualmente, gli assi strategici per realizzare con tutti gli Assessorati e insieme ai municipi la nostra idea di città dei 15 minuti; una città policentrica che guardi alla concreta qualità di vita dei cittadini di ogni quartiere, costruendo una rete di servizi di prossimità e favorendo la coesione territoriale e sociale».

I municipi, quindi, verranno coinvolti in questo progetto di trasformazione della capitale che dovrà arrivare a garantire ai cittadini servizi più vicini, aumentando il benessere di tutti, e annullando la distanza e la “frattura” tra centro e quartieri periferici.

Leggi anche: Un programma strategico per avvicinare Roma alle altre capitali del mondo

Gli obiettivi del decentramento amministrativo

Il decentramento punta a migliorare e a rendere più efficace l’azione amministrativa pensata in un’ottica di prossimità, trasferendo funzioni e redistribuendo risorse umane, tecniche e finanziarie. Un primo piano si svilupperà nel medio periodo e andrà a rafforzare le forme di decentramento in parte già in atto, lavorando quindi sull’efficientamento. Il secondo piano avrà come obiettivo interventi di maggiore portata, dando ad esempio ai municipi un’autonomia economica e di bilancio.

La città dei 15 minuti

Il sogno di una Roma policentrica, accessibile e sostenibile potrebbe essere realtà tra qualche anno. Lo scopo è quello di far avere ad ogni cittadino tutti i servizi a portata di mano, raggiungibili nel raggio di 15 minuti, a piedi e in bicicletta, e allo stesso tempo favorire la coesione sociale e lo spirito di comunità. Tra questi servizi ci sono aree verdi, fermate del trasporto pubblico su rotaia, istituti scolastici, centri culturali, luoghi per l’attività sportiva e tutto ciò che è di primaria importanza per la vita quotidiana.

Roma e la rigenerazione urbana

Queste linee guida saranno tradotte il prossimo anno in azioni più concrete e troveranno nel triennio 2022-2024 la piena realizzazione. Inoltre, per questo importante progetto ci sarà una integrazione digitale (fondamentale l’apporto di web w app) e una culturale, coinvolgendo assessorati specifici, associazioni, imprenditori e promuovendo concorsi di architettura per la riqualificazione di alcune aree della città.

Leggi anche: Amarcord: riprendere un percorso