I cinque teatri italiani che il mondo ci invidia

teatri italiani san carlo napoli

I cinque teatri italiani che il mondo ci invidia

I cinque teatri italiani che il mondo ci invidia

 

L’Italia è la patria del bel canto, dell’opera ed è nella nostra penisola che sono sorti i grandi e piccoli teatri per le rappresentazioni di commedie, tragedie e balletti. Ma qual è il più antico dei teatri italiani? Il Teatro Greco di Siracusa dell’architetto Damocopos detto Myrilla. La struttura all’inizio aveva una forma di trapezio poi in epoca romana fu trasformata in semicircolare. Il teatro di Siracusa è l’emblema della semplicità risalente al V secolo se paragonato alle sontuosità di edifici come la Fenice di Venezia (due volte incendiato e due volte ricostruito) con le sue poltrone rosse, i grandi lampadari e le decorazioni preziose.

L’Italia è anche la patria di grandi architetti come Palladio e Piermarini e di grandi compositori come Verdi e Puccini, tutti allo stesso modo hanno fatto la fortuna dei teatri italiani. Ogni anno la stagione dell’opera lirica viene aperta al Teatro alla Scala di Milano, uno dei più grandi del nostro paese e anche il più prestigioso, nato da un progetto di Piermarini e successivamente ampliato per arrivare a sei livelli di palchi e gallerie. Ogni grande città italiana ha un suo teatro: Teatro Regio a Torino (voluto dal duca Vittorio Amedeo II) e a Parma (voluto invece dalla duchessa Maria Luigia d’Asburgo-Lorena, moglie di Napoleone), Teatro Bellini a Catania, dell’Opera a Roma. E poi ancora Bologna, Mantova, Genova e Trieste. Fra tutti questi teatri ne abbiamo scelti cinque, unici per la loro storia e per la loro struttura architettonica.

Leggi anche: Aldo Rossi, l’architetto “anomalo” tra la passione per i disegni e una nuova concezione della città

Cinque teatri italiani famosi in tutto il mondo

teatro massimo palermo

Teatro Massimo Vittorio Emanuele (Palermo)

Tra i teatri più importanti al mondo c’è il Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo, il più grande teatro lirico italiano visto che in origine poteva ospitare 3200 persone e tra i più grandi anche d’Europa (per grandezza architettonica è terzo dietro all’Opera di Parigi e alla Staatsoper di Vienna). Il progetto di Giovan Battista Filippo Basile, iniziato nel 1875, fu completato e portato a termine dal figlio Ernesto e inaugurato nel 1897. Il Teatro Massimo ha uno stile neoclassico, gli esterni in arenaria ricordano un tempio romano; scale monumentali, ambienti di rappresentanza, sale e gallerie formano un complesso architettonico molto ampio. La sala interna è a ferro di cavallo con cinque ordini di palchi più un loggione. Ottima l’acustica.

Teatro Petruzzelli (Bari)

Restando sempre al sud il Teatro Petruzzelli di Bari è stato costruito dall’architetto Cicciomessere (detto Messeni) su richiesta di Onofrio e Antonio Petruzzelli, due importanti commercianti. Inaugurato nel 1903, il teatro è stato affrescato da Raffaele Armenise, ha decori in oro zecchino e dotato di riscaldamento e luce elettrica, un lusso per l’epoca. Fu incendiato nel 1991 e per molti anni chiuso al pubblico, per riaprire dopo i lavori di ristrutturazione solo nel 2009 con la messa in scena della Turandot. Dal 1954 è stato dichiarato monumento di interesse storico e artistico. Ha una sala a ferro di cavallo con due ordini di palchi completi e due laterali, una galleria centrale e un loggione a galleria.

San Carlo (Napoli)

Il Reale Teatro di San Carlo di Napoli ha fatto la storia della lirica mondiale, perché ha ospitato grandi personalità del mondo operistico come Handel, Mozart e poi Rossini e Donizetti. Inaugurato nel 1737 dal Re Carlo III di Borbone come simbolo di potere e infatti considerato uno dei teatri più prestigiosi e il più antico al mondo tuttora attivo, e il primo ad istituire una scuola per la danza. Realizzato dagli architetti Giovanni Antonio Medrano e Antonio Niccolini, il teatro sorge a ridosso del palazzo reale a cui è collegato, in modo che il re non dovesse scendere in strada. Negli anni la struttura ha subito alcuni interventi di rinnovamento e di restauro, soprattutto delle decorazioni. Nel 1809 Niccolini realizzò una nuova facciata neoclassica e si occupò anche della ristrutturazione dopo l’incendio del 1816. Oggi il teatro ha un luminoso foyer, cinque ordini di palchi a ferro di cavallo, un ampio palco reale e un loggione.

Teatro della Pergola (Firenze)

Teatro della Pergola di Firenze è considerato il primo grande esempio di teatro all’italiana per questo è sottoposto a vincolo architettonico dal 1942. Costruito nel XVII secolo, esattamente nel 1656, su progetto dell’architetto Ferdinando Tacca per volere dell’Accademia degli Immobili presieduta dal cardinale Giovan Carlo de’ Medici. Il teatro presenta una struttura lignea con l’introduzione degli innovativi palchi sovrapposti (finora la tradizione antica aveva sempre proposto le gradinate semicircolari e decrescenti come nel teatro di Vicenza), una parte demoliti nelle ristrutturazioni successive per far posto al loggione. Originale per l’epoca anche la forma ovale, ma con una resa acustica maggiore. Nel 1753 Mannaioni sostituì le strutture in legno con quelle in muratura per rendere il teatro più sicuro visto l’utilizzo delle candele per l’illuminazione. Per l’occasione Bibiena eseguì delle decorazioni. Il teatro nel corso degli anni ha subito altri interventi di ristrutturazione che lo hanno portato ad avere il foyer, il vestibolo e altri ambienti attigui. In questo teatro è nato il genere del melodramma, dal quale poi si svilupperà l’opera lirica.

Teatro Olimpico (Vicenza)

Il teatro coperto più antico in assoluto dell’epoca moderna è l’Olimpico di Vicenza, progettato nel 1580 dall’architetto rinascimentale Palladio. È la sua ultima opera, completata prima dal figlio Silla e poi ultimata e rifinita dalle scene di Scamozzi. Il teatro venne inaugurato nel 1585 con “Edipo re” di Sofocle. Fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco dal 1994, ha una struttura unica e diversa da tutti gli altri perché ha una forma a cavea ellittica, è realizzato in legno e ha meno di 500 posti. Il progetto palladiano si rifà ai teatri romani con grande precisione archeologica basata sullo studio del testo di Vitruvio e delle rovine di alcuni complessi teatrali antichi. Il teatro è decorato con 95 statue, ha una struttura rinascimentale di impronta manieristica.

Leggi anche: Palazzo Sanfelice: l’architettura diventa protagonista in tv