Nuovo urbanismo: i principi per avere città più vivibili e sostenibili

nuovo urbanismo Jakriborg in Svezia

Nuovo urbanismo: i principi per avere città più vivibili e sostenibili

Nuovo urbanismo: i principi per avere città più vivibili e sostenibili

 

Le città sono cresciute in modo rapido e incontrollato, estendendo il centro urbano a volte in modo inaspettato e confusionario. Questo è quanto accaduto soprattutto dopo la seconda guerra mondiale e il conseguente boom economico, portando le persone a riversarsi dalle campagne alle città, a trovare un impiego nelle industrie, ad avere a disposizione un auto per spostarsi e a cercare un alloggio in periferia per potersi permettere una casa più grande ma a costi più bassi. Un’espansione incontrollata anche dei quartieri residenziali. I dati mostrano oggi delle metropoli sovrappopolate, dove vive il 50% della popolazione mondiale e si presuppone che entro il 2050 il rapporto sarà di quasi 7 persone su 10 (68%). Ed è qui che intervengono i principi del nuovo urbanismo, che vuole offrire spazi a misura d’uomo, una sorta di piccole città e la riscoperta dei rioni o quartieri.

Nuovo urbanismo

Il New Urbanism si pone degli obiettivi precisi per il futuro e vuole realizzarli attraverso dei principi che sono esposti in un manifesto. Lo scopo è quello di progettare spazi pensando in anticipo alla crescita della popolazione, luoghi in cui vivere e abitare, con un uso più consapevole del territorio, quartieri più percorribili con strade a griglia (per facilitare gli spostamenti in auto) e con mezzi pubblici in grado di percorrere percorsi brevi in modo rapido e altri più lunghi per spostarsi verso gli altri quartieri più lontani. Il neourbanismo spinge quindi verso una pianificazione migliore per città più vivibili e sostenibili, e con quartieri pedonali. C’è un forte legame all’ambientalismo, alla sostenibilità e alla bioarchitettura. Esempi del nuovo urbanismo si trovano negli Stati Uniti già a partire dal 1980 prima in Florida (Seaside), e poi successivamente in altre città come Miami, Boston, Los Angeles, Toronto e Charleston per creare nuovi quartieri o dare una seconda vita a quelli più degradati.

Seaside Florida

L’urbanismo Europa

In Europa il neo urbanismo combacia con il Rinascimento Urbano (che parte intorno al 1992) e porta alla realizzazione in Francia di Val D’Europe, in Portogallo di Alta de Lisboa e in Svezia di Jakriborg. Prima di questa nuova fase, le aree urbane si dividevano in aree residenziali e industriali, una zonizzazione funzionale in cui il luogo di lavoro era lontano e distante da quello dove si abitava. Spesso nelle grandi città anche i luoghi del divertimento e dei locali sono concentrati in alcune aree, in cui la movida si accende nei weekend. Il nuovo urbanismo e il lavoro di architetti, ingegneri e urbanisti è quello di garantire quartieri sostenibili, con tutte le infrastrutture e i servizi a portata di mano, favorire città socialmente inclusive, dove ognuno può trovare all’interno del proprio quartiere ciò di cui necessita, riducendo gli spostamenti da un capo all’altro della metropoli. Tutto questo per favorire un benessere psico-fisico e una migliore qualità della vita.

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Principi condivisi

I principi del Nuovo Urbanismo sono gli stessi condivisi dal progetti delle famose città dei 15 minuti, che portano alla riscoperta delle periferie, al decentramento e a creare spazi urbani più a misura d’uomo. Vivere e lavorare nello stesso quartiere evitando di passare ore in auto o sui mezzi pubblici (riducendo la congestione stradale), avere servizi efficienti nel raggio di pochi chilometri, trasporto pubblico funzionante e veloce, praticare sport o attività culturali, consentire una socializzazione migliore. Pura utopia? No, come tutti i grandi cambiamenti si tratta di un lavoro lungo e complesso che si può attuare un po’ per volta.

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